I primi anni del dopoguerra

Enrico Perezzan con didascalia  

1919 - Il Cav. Enrico Perezzan accoglie i gloriosi combattenti di Soave
(disascalia sul retro della foto)

Soave-Stemma

L’euforia e i festeggiamenti, che seguirono in Italia alla conclusione vittoriosa della guerra 1915-1918, avevano, di fatto, contagiato tutte le nostre contrade ansiose di dimenticare le ristrettezze, i lutti e le rovine di una lunga e non  voluta guerra.
Cessato l’entusiasmo iniziale però, il dopo guerra doveva rivelarsi del tutto diverso dalle aspettative soprattutto per il persistere di una crisi economica stagnante, acuita dalla mancanza di lavoro, dalla carenza di generi alimentari più comuni e, il più, dalla necessità di dovere inserire gli ex combattenti nella vita civile.
A Soave la necessità di affrontare e risolvere il gravi problemi del dopo guerra convinse alcuni eminenti cittadini a costituire un gruppo operativo con lo scopo di approntare iniziative pratiche soprattutto a favore dei reduci e del loro morale.  Questo  gruppo, voluto dall’allora Sindaco Avv. Giovanni Battista Ruffo, dall’Arciprete Mons. Luigi Monazambani, dal Dott. Luigi Carazza e dal farmacista Cav. Enrico Perezzan, come prima iniziativa scelse il proprio coordinatore nella persona del Cav. Perezzan e inoltre organizzò per il 27 novembre 1919 un solenne  Ufficio Funebre  “ Pro caduti in Guerra”.
Quando fu deciso di realizzare un Monumento a i Caduti, venne scelto ed approvato il relativo bozzetto e inoltre venne lanciata una sottoscrizione popolare tra tutti i cittadini di Soave. Vennero inoltre richieste contributi in denaro elle varie istituzioni locali e regionali, all Ministro delle Colonie, ed a quello delle Terre Liberate mentre alla Società Tranvie di Verona – Vicenza venne richiesta una fornitura di materiale ferroso.
Poiché nell’autunno del 1920 il Monumento non era ancora ultimato,  si optò per la posa di una corona d’alloro in onore dei Caduti. Il Monumento venne invece inaugurato il 29 maggio 1921 dall’allora Sindaco Angelo Toffaloni e da una massiccia partecipazione popolare.
Sempre nel 1920 e da parte della Sezione A:N:A di Verona con sede nel palazzo Carlotti di Corso Cavour, venne realizzata una iniziativa benefica per la distribuzione di prodotti alimentari a prezzo agevolato. Questa iniziativa venne in seguito realizzata anche a Soave con una distribuzione settimanale da parte del locale Gruppo Alpini.
Ancora prima che venisse istituita nel 1923 la festività del 4 novembre, a Soave venne inaugurato ….. il Parco della Rimembranza dal Podestà Menotti De Vido.
 A Soave anche il Partito Fascista si distinse nelle varie iniziativa patriottiche organizzando importanti inaugurazioni che stranamente si ripetono quasi sempre ad una stessa data : il 28 ottobre.
Infatti :
il 28 ottobre 1931 vengono inaugurate le Scuole Comunali
il 15 ottobre 1933 viene costituito a Soave l’Istituto del Nastro Azzurro
il 28 ottobre 1934 viene inaugurata la Casa del Fascismo
il 28 ottobre 1935 viene posta la prima pietra del salone per la ricreazione dei bambini dell’asilo.